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di Barbara Cicchese

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"Le Origini"

Il Siberian Husky è il cane che più di tanti altri somiglia al suo antenato lupo, sia nell’aspetto esteriore che nel comportamento. Questo cane assai vigoroso e indipendente, con una intelligenza molto sviluppata e un corpo da vero atleta, predilige vivere in branco e sostituisce al classico abbaio l’ululato. Le origini del Siberian Husky sono strettamente collegate al popolo dei Ciukci, che selezionarono un cane dalla taglia media e dal corpo assai proporzionato, che utilizzarono per il traino di slitte dal carico leggero, a media velocità, su lunghe distanze.

La Ciukciotka è una delle regioni più inospitali del continente siberiano; i suoi abitanti, inizialmente allevatori di renne, divennero cacciatori di mammiferi marini e terrestri. Il cane dei Ciukci, allo stesso tempo compagno, cacciatore e, soprattutto, mezzo di locomozione, fu di importanza vitale per questo popolo. I Ciukci furono, per circa tre secoli, in lotta con i russi, i quali estesero i loro domini anche alle regioni più remote, così da avere il controllo totale sul commercio delle pelli, della caccia e del sale. Tutti i popoli (Tungusi, Yakuti, Koriaki, Eveni e Yukaghiri) divennero presto sudditi dello zar, piegandosi alla legge del più forte. Ma il popolo dei Ciukci non si sottomise mai all’autorità russa, conservando, con lotte continue, la sua indipendenza. Questa popolazione si ritirò nel comprensorio più lontano e isolato della Siberia, nelle terre montuose e impraticabili che fronteggiano l’Alaska.  Al cane dei Ciukci bastò varcare lo stretto di Bering per diventare Husky.

La storia moderna del Siberian Husky comincia in una cittadina mineraria alaskana, Nome, sorta, a qualche chilometro dallo stretto di Bering, per ospitare i cercatori d’oro che agli inizi del ‘900 invasero l’Alaska. Qui tutti possedevano una muta di cani da slitta e non sapendo come movimentare i loro modesti divertimenti, a qualche minatore venne l’idea di una gara che permettesse di confrontare le qualità dei loro rispettivi teams. Così, nel 1908, venne organizzata la prima grande corsa di cani da slitta, la All Alaska Sweepstakes. Questa gara si svolgeva su di un percorso di andata e ritorno tra Nome e Candle (656 Km.), ebbe un grosso successo, così che si decidette di ripeterla ogni anno. È da tener presente che nelle mute che parteciparono a questo primo appuntamento non vi era alcun cane nordico, bensì ibridi tra nordici e razze europee. L’anno successivo fece la sua apparizione il primo team di Siberian Husky, composto da nove esemplari importati da un mercante di pellicce russo, William Goosak, che si classificò terzo, guidato dal norvegese Louis Thrustrup. Al contrario di tutti gli altri cani, i “piccoli topi siberiani” (come li definirono gli altri musher al momento della partenza) una volta giunti al traguardo non mostravano segni di stanchezza; in tre giorni avevano superato quell’enorme distanza, contando su scarsi rifornimenti e quasi sempre immersi nella bufera (che aveva risparmiato i primi concorrenti), lo sbalordimento fu enorme nel vedere quei piccoli cani mansueti e festosi, come se fossero stati reduci da una passeggiata. Altri musher, in seguito, acquistarono Siberian Husky presso le stesse popolazioni d’origine, con cui parteciparono e vinsero tante importanti gare. Il musher più famoso, e a cui dobbiamo l’arrivo del Siberian Husky in U.S.A., è Leonard Seppala, che, con l’aiuto di altri musher, consegnò il siero antidifterite, salvando la popolazione di Nome già decimata dall’epidemia. L’opinione pubblica ne fu fortemente impressionata, così che il Congresso americano riconobbe all’episodio il valore di un’impresa che sarebbe rimasta negli annali della storia americana; così, venne eretto un monumento in bronzo, raffigurante il leader della muta di Seppala, Togo, nel famoso Central Park di New York, dove ancora oggi si può ammirare, e sulla targa sotto affissa si può leggere: “resistenza, fedeltà, intelligenza”.

Nel 1924 nasce a Boston il primo club per la tutela della razza, il New England Sled Dog Club, grazie al quale si diffusero negli Stati Uniti le corse con i cani da slitta e si cominciò a selezionare il Siberian Husky così come oggi lo conosciamo.

Nel 1930 l’American Kennel Club riconosce il Siberian Husky come razza ufficiale e nel 1932 viene steso il primo standard della razza. La Federazione Citologica Internazionale (F.C.I.) riconobbe nel 1966 anch’essa il Siberian Husky e il suo standard.

Oggi il Siberian Husky è una delle razze più diffuse al mondo, sia come cane da compagnia che come cane da slitta. Pur essendo passati tanti secoli dal cane dei Ciukci al Siberian Husky moderno, chiunque abbia avuto l’opportunità di vivere con un esemplare di questa magnifica razza, potrà confermare le doti di “resistenza, fedeltà, intelligenza” che da sempre la contraddistinguono.